Centro Sub Portorotondo - Banchina Sporting, Marina di Portorotondo, Porto Rotondo (SS)
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Un diving, due parchi: il Centro Sub Portorotondo è autorizzato a portare i suoi ospiti sia nel parco marino de La Maddalena che in quello di Tavolara. Esattamente a metà strada fra le due riserve, possiamo mostrarvi una ventina di punti d'immersione.

L'immersione più famosa della zona è certamente la celeberrima Secca del Papa di Tavolara, con le sue
guglie sommerse avvolte di gorgonie rosse dalle appendici esterne tinte di giallo. Ma le vere star della secca sono le cernie, di grandi dimensioni e sufficientemente tranquille da farsi osservare in tutta tranquillità dai subacquei.
Molte dorsali sommerse si nascondono nel mare sardo, dando vita a secche più o meno profonde e sempre ricche di vita. La Secca dei Monaci è costituita da grandi massi granitici rivestiti da fitti cuscinetti di gialli Parazoanthus. Non mancano le gorgonie rosse, sulle quali volteggiano gli Anthias; imperativo lanciare spesso un'occhiata nel blu visto che questa secca è punto di passaggio obbligato per il pesce di passo.
mortoriotto_est.jpg (290850 byte) Il piccolo scoglio di Mortoriotto è il gioiello di questa zona (clicca sull'immagine per ingrandirla). I suoi versanti mostrano scenari completamente diversi: dalla parete di gorgonie rosse con qualche ramo isolato di corallo nero e un piccolo relitto - la carcassa di un automobile - alla franata con banchi di barracuda stanziali, dentici e, in stagione, i trigoni.

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I BARRACUDA
Barracuda in Mediterraneo? Ci sono sul serio! E sui fondali della punta NW di Mortoriotto è possibile avvistarli mentre nuotano a mezz'acqua. Sul fondo, una quantità di cernie fuori tana e una tana di corvine davvero spettacolari.

SECCA DEI TRIGONI
Questa immersione può essere bella... oppure bellissima, se incontreremo i trigoni: le probabilità però sono alte. Il resto dell'immersione consiste in un tour tra le rocce granitiche circondati da castagnole, saraghi, salpe, cernie e occasionali incontri con dentici e ricciole.

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CORALLO NERO Si scende sino a -36 mt. dove troviamo due rami di Gerardia savaglia il (falso) corallo nero mediterraneo tra tante gorgonie rosse molto belle. Frequentissimi gli incontri nel blu con dentici, ricciole e tonni. L'immersione prosegue in parete tra le gorgonie rosse.

GORGONIE
Immersione bellissima dai -25 mt. sino ai -30 mt., lungo una parete rivestita di gorgonie rosse. Non dimentichiamoci di guardare nel blu perché sono frequenti gli incontri con ricciole, tonni e dentici.

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CANALE
Immersione molto bella tra i due scogli di Mortoriotto. Nel lato a sud le pareti sono ricoperte di Parazoanthus, nel canale troviamo tanti piccole cernie, banchi di saraghi, murene e anche qui gli incontri con dentici, ricciole e barracuda sono frequenti. La profondità massima è di appena 20 mt. e questo la rende accessibile a tutti.

capo_figari_mappa.gif (5509 byte) Poche miglia più a sud lo scenario cambia di colpo: nelle viscere dell'imponente promontorio calcareo di Capo Figari si aprono grotte e caverne sottomarine che, con il loro fascino e l'ambiente particolare che creano, sono fra le immersioni più amate (clicca sull'immagine per ingrandirla)
LA BOLLA
Si scende a una profondità di -20 mt. dove si trova l'ampio ingresso di una grotta. Il cunicolo sale in superficie, all'interno della montagna, finoa formare una bolla d'aria molto suggestiva. Sulle pareti della grotta troviamo vari tipi di gamberi e aragoste. Quando usciamo dalla grotta proseguiamo la nostra immersione in parete ad osservare Parazoanthus, polpi, murene.
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38.jpg (80608 byte) L'ASCENSORE
Immersione molto semplice ma molto bella, caratterizzata da tanti passaggi tra gli scogli ricoperti dalle margherite di mare dove possiamo incontrare piccole cernie, banchi di saraghi. I giochi di luce tra i vari scogli sono veramente suggestivi.
LA FRANATA
Immersione molto semplice ma bella, profondità max -18 mt. ideale per i principianti. In relax si effettua un percorso molto bello tra massi con giochi di luce dove possiamo ammirare Parazoanthus, gorgonie gialle, banchi di saraghi, piccole cernie.
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21.jpg (79858 byte) L'INDIANO
A 30 mt di profondità si aprono nella roccia dei tunnel che possono essere percorsi dai subacquei avendo cura di mantenere un assetto perfetto, per non sollevare la sabbia del fondo. Sulle pareti dei tunnel si osservano molte aragoste. L'immersione prosegue all'esterno, gironzolando fra passaggi meravigliosi tra massi ricchi di Parazoanthus dove troviamo tante cernie. 
OCCHIALE
L'immersione inizia in parete, si segue un percorso molto bello dove tra gli scogli incontriamo musdele, saraghi, cernie, dobbiamo però sempre guardare verso il blu dove non è difficile vedere i dentici e occasionalmente le ricciole. A una profondità di appena -8 mt. troviamo i due ingressi di una grotta: visti dall'interno paiono proprio le lenti di un occhiale. All'interno le pareti della piccola grotta sono rivestite da splendide margherite di mare.
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LA SPACCA E' una grotta per modo di dire: una spaccatura verticale nella roccia molto ampia che crea dei giochi di luce davvero suggestivi. La Spacca è però il termine di una immersione davvero interessante condotta fra grandi massi rivestiti di margherite di mare, spugne e gorgonie gialle. C'è sempre un gran giro di pesce lungo questa parete!
tavolara_mappa.GIF (4524 byte)(clicca sull'immagine per ingrandirla)

LA SECCA DEL PAPA: Una delle più belle immersioni nel mare sardo. A 15 miglia da Porto Rotondo si alza una catena montuosa sottomarina che si arresta a 15 metri di profondità. Diverse guglie sommerse sono avvolte di gorgonie rosse, molte delle quali hanno le appendici esterne tinte di giallo. Ma le vere star della secca sono le cernie, di grosse dimensioni e sufficientemente tranquille da avvicinare i subacquei, se questi si manterranno immobili. Emozionante!

27.jpg (21247 byte) Non ha bisogno di presentazioni, infine, la secca delle cernie di Lavezzi, sicuramente una fra le più celebri immersioni del Mediterraneo dov’è possibile incontrare le cernie più mansuete del nostro mare. Questi bestioni di 10-15 kg si lasciano tranquillamente avvicinare a pochi centimetri di distanza in un turbinio di saraghi, donzelle e corvine.