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Centro
Sub Portorotondo -
Banchina Sporting, Marina
di Portorotondo, Porto
Rotondo (SS)
tel. e fax: 0789-34869
339.2200435 -
339-618.4490 csubportorotondo@tiscali.it |
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Un diving, due parchi: il Centro Sub Portorotondo è autorizzato a portare i suoi ospiti sia nel parco marino de La Maddalena che in quello di Tavolara. Esattamente a metà strada fra le due riserve, possiamo mostrarvi una ventina di punti d'immersione.
L'immersione più famosa della zona è certamente la celeberrima Secca del Papa di Tavolara, con le sue guglie sommerse avvolte di gorgonie rosse dalle appendici esterne tinte di giallo. Ma le vere star della secca sono le cernie, di grandi dimensioni e sufficientemente tranquille da farsi osservare in tutta tranquillità dai subacquei.
Molte dorsali sommerse si nascondono nel mare sardo, dando vita a secche più o meno profonde e sempre ricche di vita. La
Secca dei Monaci è costituita da grandi massi granitici rivestiti da fitti cuscinetti di gialli Parazoanthus. Non mancano le gorgonie rosse, sulle quali volteggiano gli Anthias; imperativo lanciare spesso un'occhiata nel blu visto che questa secca è punto di passaggio obbligato per il pesce di passo.
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Il piccolo scoglio di
Mortoriotto è il gioiello di questa zona (clicca sull'immagine per ingrandirla). I suoi versanti mostrano scenari completamente diversi: dalla parete di gorgonie rosse con qualche ramo isolato di corallo nero e un piccolo relitto - la carcassa di un automobile - alla franata con banchi di barracuda stanziali, dentici e, in stagione, i trigoni.
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I
BARRACUDA
Barracuda in
Mediterraneo? Ci sono sul
serio! E sui fondali
della punta NW di
Mortoriotto è possibile
avvistarli mentre nuotano
a mezz'acqua. Sul fondo,
una quantità di cernie
fuori tana e una tana di
corvine davvero
spettacolari.
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SECCA
DEI TRIGONI Questa
immersione può essere
bella... oppure bellissima, se
incontreremo i trigoni: le probabilità
però sono alte. Il resto
dell'immersione consiste
in un tour tra le rocce
granitiche circondati da
castagnole, saraghi,
salpe, cernie e
occasionali incontri con dentici e
ricciole.
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CORALLO NERO
Si scende
sino a -36 mt. dove
troviamo due rami di Gerardia savaglia
il (falso)
corallo nero mediterraneo
tra tante
gorgonie rosse molto
belle. Frequentissimi gli
incontri nel blu con dentici,
ricciole e tonni.
L'immersione prosegue in
parete tra le gorgonie
rosse.
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GORGONIE
Immersione
bellissima dai -25 mt.
sino ai -30 mt., lungo
una parete
rivestita di gorgonie
rosse. Non
dimentichiamoci di
guardare nel blu perché
sono frequenti gli
incontri con ricciole,
tonni e dentici.
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CANALE Immersione
molto bella tra i due
scogli di Mortoriotto. Nel
lato a sud le pareti sono
ricoperte di Parazoanthus,
nel canale troviamo tanti
piccole cernie, banchi di
saraghi, murene e anche
qui gli incontri con
dentici, ricciole e
barracuda sono frequenti.
La profondità massima è
di appena 20
mt. e questo la rende
accessibile a tutti. |
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| Poche miglia più a sud lo scenario cambia di colpo: nelle viscere dell'imponente promontorio calcareo di Capo Figari si aprono grotte e caverne sottomarine che, con il loro fascino e l'ambiente particolare che creano, sono fra le immersioni più amate (clicca sull'immagine per ingrandirla). |
LA
BOLLA Si scende a una profondità di -20 mt. dove
si trova l'ampio ingresso di
una grotta. Il cunicolo sale
in superficie, all'interno
della montagna, finoa formare una bolla d'aria molto suggestiva.
Sulle pareti della grotta troviamo vari tipi di gamberi e aragoste. Quando usciamo dalla grotta proseguiamo la nostra immersione in parete
ad osservare
Parazoanthus, polpi, murene.
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L'ASCENSORE
Immersione molto semplice ma
molto bella, caratterizzata
da tanti passaggi tra gli
scogli ricoperti dalle
margherite di mare dove possiamo
incontrare piccole cernie,
banchi di saraghi. I giochi di
luce tra i vari scogli sono
veramente suggestivi.
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LA
FRANATA Immersione molto
semplice ma bella, profondità
max -18 mt. ideale per i
principianti. In relax si
effettua un percorso molto
bello tra massi con giochi di
luce dove possiamo ammirare
Parazoanthus, gorgonie gialle,
banchi di saraghi, piccole
cernie.
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L'INDIANO
A 30 mt di profondità si
aprono nella roccia dei tunnel
che possono essere percorsi
dai subacquei avendo cura di
mantenere un assetto perfetto,
per non sollevare la sabbia
del fondo. Sulle pareti dei
tunnel si osservano molte
aragoste. L'immersione
prosegue all'esterno,
gironzolando fra passaggi meravigliosi tra massi ricchi di Parazoanthus dove troviamo tante cernie.
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OCCHIALE
L'immersione inizia in parete,
si segue un percorso molto
bello dove tra gli scogli
incontriamo musdele, saraghi,
cernie, dobbiamo però sempre
guardare verso il blu dove non
è difficile vedere i dentici
e occasionalmente le ricciole.
A una
profondità di appena -8 mt. troviamo
i due ingressi di una grotta:
visti dall'interno paiono
proprio le lenti di un
occhiale. All'interno le
pareti della piccola grotta
sono rivestite da splendide
margherite di mare.
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LA
SPACCA E'
una grotta per modo di dire:
una spaccatura verticale nella
roccia molto ampia che crea
dei giochi di luce davvero
suggestivi. La Spacca è però
il termine di una immersione
davvero interessante condotta
fra grandi massi rivestiti di
margherite di mare, spugne e
gorgonie gialle. C'è sempre
un gran giro di pesce lungo
questa parete!
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(clicca sull'immagine per ingrandirla)
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LA
SECCA DEL PAPA: Una delle più belle immersioni nel mare
sardo. A 15 miglia da Porto
Rotondo si alza una catena montuosa sottomarina che si arresta a 15 metri di profondità.
Diverse guglie sommerse sono avvolte di gorgonie rosse, molte delle quali hanno le appendici esterne tinte di giallo. Ma le vere star della secca sono le
cernie, di grosse dimensioni e sufficientemente tranquille da avvicinare i subacquei, se questi si manterranno immobili. Emozionante!
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Non ha bisogno di presentazioni, infine, la secca delle cernie di
Lavezzi, sicuramente una fra le più celebri immersioni del Mediterraneo dov’è possibile incontrare le cernie più mansuete del nostro
mare. Questi bestioni di 10-15 kg si lasciano tranquillamente avvicinare a pochi centimetri di distanza in un turbinio di saraghi, donzelle e corvine.
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